Catalizzatori per resine epossidiche

Catalizzatori per resine epossidiche

Descrizione

Che tipo di soggetti devi decorare?

Le superfici hanno un bordo oppure no? Si tratta di soggetti piani o bombati?

Lo smalto dev'essere abbastanza duro da poterlo levigare? O, al contrario, abbastanza morbido e flessibile da poter essere piegato?

Le specifiche fisiche degli smalti, sia prima che dopo la smaltatura, variano a seconda dell'indurente utilizzato: puoi scegliere quello che fa per te tra i catalizzatori descritti di seguito.

 
 Impiego richiesto

Indurente

 per 100 g
di smalto

Descrizione

- La superficie è piana con bordi 177 45 g

E' un indurente molto fluido: scorre con grande facilità sulla superficie ed è autolivellante. rende lo smalto particolarmente brillante.

- La superficie è piana ma non ha bordi

- Si vuole ottenere un 'effetto lente' (profilo bombato) 

180 45 g La sua densità è lievemente superiore rispetto al 177: tanto basta ad evitare la fuoriuscita di prodotto dalla superficie, anche in assenza di bordi, e a conferire il caratteristico effetto lente

- Si vogliono decorare superfici curve o inclinate

184 /1
184 /3
184 /5
40 g Gli indurenti 184/1, 184/3 e 184/5, per superfici rispettivamente poco, mediamente e molto  curve, grazie alle diverse densità non colano, ma si aggrappano alle superfici inclinate.

- Lo smalto deve essere levigato

- Una parte smaltata deve essere reintrodotta in forno

209 33 g  Rende lo smalto abbastanza duro da poterlo trattare meccanicamente. Inoltre è resistente: non si danneggia se reintrodotto in forno, qualora si debba cuocere un ulteriore colore.

- Il soggetto da decorare non può essere riscaldato

- Lo smalto deve potersi piegare dopo l'indurimento
850 60 g Ha la caratteristica di catalizzare a temperatura ambiente (in 24 ore ad almeno 22 °C); inoltre conferisce flessibilità al prodotto catalizzato, che può quindi subire delle curvature senza spezzarsi.